Perdermi per il Mondo è una delle cose che mi riescono meglio. Viaggio da diversi anni nei modi più strani verso paesi antichi e misteriosi scalando montagne e pedalando per mesi in solitaria. Ho scelto di viaggiare In assoluta libertà decidendo giorno per giorno la mia rotta senza mai stabilire una meta finale che mi possa distogliere dal vivere il presente. Spesso la bramosia di arrivare in un punto ben definito si può trasformare in una sorta di angoscia che offusca i sensi e non permette di assaporare le meravigliose bellezze che ogni giorno s'incontrano viaggiando. Andare senza meta per il mondo mi dà la possibilità di non essere soggetto a vincoli di tempo né di spazio, di sentirmi padrone della mia vita in ogni momento, di poter decidere come approfondire un incontro o quanto tempo contemplare quel paesaggio. In poche parole mi sento libero di nutrire il mio puro e viscerale istinto di conoscenza. 

INDIA E NEPAL (2003-2004)

Indubbiamente il luogo ideale dove rinascere e scrollarsi di dosso la pesante occidentalità che ci distoglie dal senso della nostra esistenza. Dopo gli obbligatori itinerari turistici mi sono spinto al Nord verso l'Himalaya per poi proseguire il mio viaggio lungo tutta la costa fino all'estremo sud del continente. Da esploratore anche dell'anima ho voluto toccare con mano tutte le realtà di questo incredibile paese andando a scovare i vari illuminati e santoni per interrogarli sulle infinite questioni dell'essere. Con più domande di prima, mi sono addentrato per le vallate del Nepal cimentandomi da solo nei famosi trekking dell'Everest e poi  dell'Anapurna trascorrendo più di un mese immerso tra i paesaggi più belli al mondo.

ALPINISMO IN SUD AMERICA (2004-2005)

L'amore per la montagna e la sete d'avventura hanno trovato il terreno ideale sulle cime del Perù dove ho scalato alcuni "facili" seimila in preparazione alle cime più alte delle Americhe. In Argentina ho affrontato l'Aconcagua di 6986m e in Cile l'Ohos del salado di 6890m. In Patagonia ho attraversato tutto lo Hielo Continental per poi finire di nuovo in Cile per il lungo trekking delle Torres del Paine. Mi sono spinto quindi nei deserti boliviani e nelle regioni più isolate delle Ande, innamorandomi della affascinante gente che le abitano. Tutto questo in un emozionante contesto di viaggiatore squattrinato, ma ricco di tempo e fantasia.

INDOCINA IN BICICLETTA (2005-2006)

Sono partito senza una meta ben precisa né molti soldi in tasca; ho pedalato lungo le strade dell'Asia alla scoperta di luoghi che nemmeno immaginavo esistessero. Sono stato in Tailandia, Laos, Vietnam, Cambogia e Mianmar superando le frontiere nelle maniere più rocambolesche Il fascino dell'Oriente, unito alla lentezza della bicicletta, mi hanno dato la possibilità di assaporare ogni istante e ogni metro di questo meraviglioso viaggio.

TUTTO IL TIBET IN BICI (2007-2008)

Ho attraversato il solitaria tutto il Tibet da est ad ovest percorrendo la strada più alta e isolata al mondo. Sono entrato via terra eludendo i controlli e rimanendo nell'ombra per tutti i 6000km superando i numerosi posti di blocco la notte, per non essere scoperto. Viaggiare in clandestinità mi ha dato l'opportunità di poter muovermi in ogni dove scoprendo il vero Tibet e il suo saggio popolo. E' proprio grazie alla loro ospitalità che sono sopravvissuto alla fame e alla fatica a tratti disumana. Sotto le loro tende ho trovato ricovero e sorrisi sinceri indispensabili per ritrovare le forze dopo mesi di assoluta solitudine sugli altopiani deserti oltre i 5000m. Al momento risulto essere il primo italiano ad essere riuscito a percorrere questa rotta.

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